Il progetto

Presentazione

Il progetto VIVer (Vocabolario dell’Italiano Verista) è stato avviato nel 2017 grazie alla sinergia tra la Fondazione Verga e l’Accademia della Crusca e condotto tuttora grazie al finanziamento del MIC. Il VIVer, puntando sulla lessicografia informatica, intende rinnovare il panorama storico‑letterario e storico‑linguistico italiano. Infatti assume il Verismo come forma del Realismo europeo ed extraeuropeo e mira a descriverne e analizzarne i linguaggi.

In questo senso il VIVer rientra nel più attuale programma scientifico-culturale della Fondazione Verga, che mira a internazionalizzare il Verismo. Inoltre il Vocabolario verista sta dando un contributo all’incremento della conoscenza dell’italiano postunitario, con settori semantici finora poco esplorati.

Sostanzialmente il progetto si pone i seguenti obiettivi:

  1. costituire una Sala di lettura ad accesso libero che contenga un corpus dei corpora della letteratura verista;
  2. realizzare un vocabolario dinamico dell’italiano letterario postunitario a consultazione variabile per fini di ricerca e di didattica;
  3. offrire una prima descrizione lessicografica della fraseologia dell’italiano moderno con particolare riferimento alle specificità del Verismo (dai proverbi al codice gestuale).

Il vocabolario digitale descrive l’italiano verista nella sua organicità e nelle sue componenti essenziali: lessico regionalizzato, fraseologia, tecnicismi socio-ambientali e metadiegetici.

Il corpus multigenere del VIVer, che include narrativa, teatro, melodramma, testualità metadiegetica, pubblicistica sociale e letteratura educativa, documenta la testualità letteraria e documentaria prodotta a ridosso dell’Unità d’Italia e subito prima del ventennio fascista. Come data di inizio si è fissato convenzionalmente il 1850 e come data di chiusura il 1922, anno della morte di Giovanni Verga. Attualmente il corpus è composto da oltre 200 testi che appartengono ad aree geoculturali di tutta la Penisola italiana, digitalizzati tramite procedure di OCR e marcati secondo lo standard XML/TEI.

Dal 2023 il progetto coinvolge 15 unità di ricerca attive presso i rispettivi atenei: Università del Piemonte orientale, Università Statale di Milano, Università di Verona, Università di Genova, Università per Stranieri di Siena, Università Roma Tre, LUMSA, Università di Chieti-Pescara, Università di Napoli Federico II, Università di Napoli L’Orientale, Università di Bari, Università di Messina, Università di Catania, Università di Cagliari, Università di Sassari. Nel 2024 si è aggiunta la Corsica. Si è costituita così una rete interdisciplinare di ricercatori e operatori, che hanno dato nuovo impulso al progetto e ne garantiscono un avanzamento costante e sincrono.

Periodicamente le unità organizzano seminari per divulgare i risultati del progetto e per confrontarsi con qualificati esperti del settore provenienti dall’Italia e dall’estero.